.
Annunci online

tommasomerlo
Art is Fun

7 febbraio 2018
POLITICA
Ieri i comunisti, oggi i negri

Non c’è come la paura per strappare consenso. Lo sa bene Berlusconi che in passato ha usato lo spauracchio dei comunisti per raccattare voti, mentre oggi sfrutta i negri. I tempi sono cambiati del resto e coi comunisti alla fine ci ha pure governato e non vede l’ora di rifare l’inciucio dopo il 4 marzo. Oggi a far paura sono i migranti, prende voti chi promette di difendere la popolazione impaurita dall’uomo nero, chi si erge a sceriffo rassicurante. Ed ecco che ogni giorno Berlusconi ne spara una: “ce ne sono 600 mila che compiono furti in appartamento”, “cambieremo la legge sulla legittima difesa”, “è una bomba sociale”. A fargli da controcanto le sue televisioni, a Rete4 si alimenta la paura ogni santo giorno da anni ormai con ore ed ore di cronaca nera in tutti sensi. Poi c’è il suo socio, Salvini, che grazie all’”invasione” ha fatto dimenticare perfino i diamanti di Belsito e il genio del Trota e grazie alla paura ha riportato la Lega in doppia cifra lasciando stare i “terroni” e prendendosela coi negri. La paura è così, rende l’uomo cinico e miope. Lo rende pronto a tutto. Anche ad affidarsi a qualche cialtrone purché abbia la pistola carica. Lo sanno i politici, lo sa il centrodestra italiano che oggi é in testa nei sondaggi proprio perché percepito come fronte politico più duro e severo contro l’immigrazione. Un consenso che si rafforza ad ogni scivolata razzista, ad ogni rigurgito fascista. Come fossero solo loro i paladini dell’italianità, della sicurezza, della roba. Non importa che il mondo corra in tutt’altra direzione. Non importa che la storia dimostri esattamente il contrario e che per controllare i flussi e gestire il fenomeno ha fatto più Minniti in pochi mesi che la Lega in decenni di lagne isteriche. Quanto a Berlusconi si sa, fa politica per altri motivi, dell’Italia non glie n’è mai fregato nulla, figurarsi dei migranti. Ma oggi sono loro a portare voti, non più i comunisti e allora che guerra ai migranti sia. Del resto, finché gli elettori italiani abboccheranno, perché non provarci. Tutto per qualche voto, tutto per riconquistare il potere. Poi si vedrà, quello che conta è vincere le elezioni, non risolvere i problemi. Quello che conta è oggi, non domani. Come al solito, come sempre. Che una questione così complessa come l’immigrazione che richiede una forte credibilità e presenza internazionale possa essere gestita da un pregiudicato nemmeno candidabile che in politica ha fatto solo chiasso e fatti propri o da un razzista di caratura europea come Salvini, è un’assurdità. L’Italia rimarrà ancora più isolata e quindi vulnerabile, per il resto si scateneranno le solite inconcludenti cagnare figlie della propaganda invece che del ragionamento, figlie dell’estremismo ipocrita che genera altrettanta opposizione invece che del buon senso. Sembra che milioni di italiani si ostinino a non capire che alla fine i cittadini ottengono la politica che si meritano. Ed affidarsi a partiti e leader che sfruttano le nostre paure per qualche poltrona, è un mesto suicidio.

Tommaso Merlo





permalink | inviato da Merlo il 7/2/2018 alle 11:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia
  
Rubriche
Link
Cerca
Feed
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom
Resta aggiornato con i feed.
Curiosità
blog letto 174209 volte