Tommaso Merlo, ebook, e-book, e-books, politica, attualità, analisi, democrazia, commenti politici, partiti, Italia tommasomerlo | La politica non è sempre una cosa seria | Il Cannocchiale blog
.
Annunci online

tommasomerlo
Art is Fun

3 luglio 2018
POLITICA
La staffetta e le caste rosicone

Ai giornaloni, ai reduci piddini e ai comunisti col Rolex non gliene frega nulla della vittoria della staffetta femminile italiana ai giochi del Mediterraneo. E tanto meno di che colore sia la pelle degli atleti della nostra nazionale. Hanno piantato solo una cagnara indegna per strumentalizzare quelle quattro ragazze a fini di bassa politica. Le hanno usate biecamente come attrici involontarie di uno sport pidiota per infangare i loro nemici politici gialloverdi, per dare del razzista a chi ha vinto le elezioni e quindi alla maggioranza degli italiani. Davvero vergognoso. Se la vittoria della nostra staffetta femminile fosse avvenuta solo quattro mesi fa, non se la sarebbe filata nessuno. Non avrebbe trovato posto nemmeno in un trafiletto tra le notizie sportive. Come non si è filato nessuno l’ultima spedizione olimpica in cui la nostra nazionale era piena di atleti italiani di colore. Ma allora non servivano. Non come oggi che quella notizia fa comodo e allora la sbattano in prima pagina per scatenare in malafede un putiferio mediatico. E una volta scoppiato il putiferio lo svendono come se fosse un fenomeno virale spontaneo e genuino, una reazione del popolo scandalizzato da governanti razzisti e non invece misera propaganda creata a tavolino. Davvero senza scrupoli. Davvero ipocriti. Ma tali pagliacciate estive dimostrano solo la disperazione delle caste piddine e dei comunisti col Rolex rimaste non solo senza poltrone, senza elettori e senza lettori, ma soprattutto senza argomenti politici, senza contenuti, senza senso. Per questo si agitano accecati dalla rabbia strumentalizzando a vanvera qualunque cosa gli capiti a tiro. Non si rassegnano alla propria fine. Poveracci. Che si mettano il cuore in pace. In democrazia il popolo è ancora sovrano e con l’azione del governo gialloverde, il razzismo non c’entra nulla. Il colore della pelle ancora meno. Gli immigrati potrebbero anche essere arancioni o verdi a strisce blu e non cambierebbe nulla. Il punto è se abbiano diritto o meno di stare in Europa, se siano rifugiati in fuga dalle guerre oppure immigrati clandestini in cerca di utopici lidi. Quello che conta è se arrivano legalmente oppure piombano in massa grazie ad un traffico indegno di esseri umani che sta mettendo le premesse per una vera e propria bomba sociale in Europa. I benpensanti blaterano di assistenza e soccorso, ma nessuno parla del domani. Fino a quando l’Europa potrà mantenere a sbafo milioni d’immigrati clandestini che non hanno diritto a stare nel nostro territorio e quindi non possono nemmeno lavorare? Fino a quando l’Europa li potrà parcheggiare o recludere da qualche parte senza che quei disperati illusi da una vita normale si ribellino? Si tratta di una situazione esplosiva e più sbarcano clandestini, più il problema s’ingigantisce e sarà difficile da risolvere. Cosa hanno in mente i benpensanti pidioti e i comunisti col Rolex? Una mega sanatoria per far posto magari ad altri clandestini in nome di una società multietnica che peraltro esiste già come dimostrano proprio le ragazze della staffetta? Oppure propongono di creare dei super ghetti nelle periferie delle città o delle baraccopoli in modo da scatenare una guerra tra poveri ed attendere che esplodano disordini come nelle banlieue parigine? Quello che sta cercando di fare il governo gialloverde è prevenire il problema, è fermare gli sbarchi, è stroncare il traffico indegno di esseri umani e tutte le complicità criminali di chi lo permette, è coinvolgere l’Europa e i paesi terzi nel gestire i flussi e combattere alla radice le ragioni economiche e sociali di tali esodi. Che i benpesanti si mettano il cuore in pace, gli italiani non sono razzisti come pensano loro e tanto meno idioti come pensano loro. Sanno distinguere tra lotta all’immigrazione clandestina di massa e il dovere di soccorre persone in fuga dalle guerre. Sanno distinguere tra notizie sportive e squallide strumentalizzazioni. Sanno distinguere tra opposizione politica seria e caste rosicone.

Tommaso Merlo

www.tommasomerlo.com




permalink | inviato da Merlo il 3/7/2018 alle 11:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
2 luglio 2018
POLITICA
Luigi, eccolo il cambiamento

Dopo Foodora e compagnia bella, a calare le brache sono quelli del gioco d’azzardo. Terrorizzati dal perdere la pubblicità dei loro casinò comprano pagine di giornale per supplicare Di Maio a più miti consigli. Eccolo il cambiamento. Le lobby economiche non possono incontrare il ministro Di Maio in segreto, non possono ricattarlo, non hanno amici in comune e devono frignare pubblicamente per farsi ascoltare. A quel cittadino diventato ministro interessa solo “la qualità della vita delle famiglie dei suoi cittadini”. Eccolo un punto cardine per capire l’innovazione che introduce il Movimento 5 Stelle: il rapporto tra politica e affari. Renzi – capo della presunta sinistra – girava a braccetto con Marchionne, brindava con Jeff Bezos di Amazon, si sedeva cioè prima con le lobby economiche, ascoltava le loro esigenze e poi scriveva le leggi a loro favore. Il Job Acts che ha fatto fiorire le nuove schiavitù nasce proprio così: massima flessibilità, salari e diritti da fame in cambio di nuovi investimenti in Italia. L’idea che c’era dietro – a Renzi ma a tutto il mondo forzapiddino – era che l’unica cosa che conta fosse la crescita, ma una crescita intesa solo come punti di Pil, come numeri e percentuali su qualche grafico. Una crescita da ottenere a qualunque costo, anche sulla pelle della gente assecondando le esigenze delle lobby economiche. Tutto il resto, compreso la qualità della vita dei cittadini, secondo loro, sarebbe stata una conseguenza, sarebbe avvenuta da sé, a pioggia. Una cantonata storica. Quando finalmente il Pil italiano è ripartito, si è capito che a crescere erano solo i conti corrente dei ricchi e la disuguaglianza sociale con milioni di nuovi poveri allo sbando e giovani ridotti in schiavitù. Gli Stati Uniti sono gli alfieri di tale modello di turbocapitalismo. Là i gruppi economici addirittura comprano i Membri del Congresso prima delle elezioni – in modo anche palese e legale – così una volta eletti difendono gli interessi di chi gli ha finanziato la campagna elettorale. Gli onorevoli sono di fatto dei rappresentati delle varie aziende dentro al parlamento. Tra le conseguenze più note di quel folle modello ci sono le compagnie assicurative che impediscono addirittura la nascita di un servizio sanitario nazionale. Oppure le lobby di armi che ostacolano nuove leggi nonostante i massacri nelle scuole ormai all’ordine del giorno e che loro vorrebbero risolvere dando armi anche agli insegnati in classe. Assurdità dovute al fatto che gli interessi privati sono più forti e prevalgono su quelli pubblici. Cortocircuiti dovuti al fatto che le lobby economiche comprano letteralmente la politica e la piegano a piacere al loro servizio. Grazie al Movimento 5 Stelle, quel modello suicida per una comunità nazionale, salta del tutto. Il Movimento è composto da cittadini estranei al sistema di potere preesistente e che svolgono il ruolo di portavoce a tempo impedendo così la nascita di rapporti incestuosi tra politica ed affari. Il Movimento rifiuta poi soldi dalle lobby e quei pochi che spende per le campagne elettorali li prende da piccole donazioni di cittadini a quindi deve rispondere solo a loro. Composto da cittadini al servizio di altri cittadini, l’unica stella polare del Movimento non può che essere la qualità della vita degli stessi e se le lobby economiche hanno qualche esigenza devono prendere cordialmente un appuntamento ufficiale, devono bussare alla porta dell’ufficio della politica e una volta dentro comportarsi come si deve. Davanti a loro siederà un cittadino diventato ministro e se la schiavitù dei fattorini in bicicletta o la schiavitù al gioco d’azzardo danneggiano la qualità della vita di quel cittadino e di quelli che rappresenta, a lor signori delle lobby economiche non resta che calare le brache. Eccolo il cambiamento.

Tommaso Merlo

www.tommasomerlo.com




permalink | inviato da Merlo il 2/7/2018 alle 8:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia
<<  1 | 2  >>
Rubriche
Link
Cerca
Feed
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom
Resta aggiornato con i feed.
Curiosità
blog letto 1 volte