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24 novembre 2017
POLITICA
Renzi deve ritirarsi dalla politica

Ha ragione Di Battista, solo ritirandosi Renzi riguadagnerebbe un minimo di rispetto. Il centrosinistra è spaccato per colpa sua. Se Renzi si ritirasse, il giorno dopo Bersani e compagni troverebbero un accordo per rimettere insieme i cocci del Pd. Lo sa Renzi, lo sanno i dirigenti del Pd attuali e quelli scissi, lo sanno tutti. Il Pd perde tutte le elezioni da anni ormai, quelle siciliane sono state una umiliazione come ad Ostia, i sondaggi danno il Pd ai minimi storici intorno al 24 e spiccioli, ma si sa che i fatti per la vecchia politica non contano e poi anche col Pd al 15 percento la strategia dell’inciucio permanente reggerebbe. Renzi smonterebbe la finta coalizione il giorno dopo le elezioni e si alleerebbe con Berlusconi per governare. Già, Renzi si deve ritirare dalla politica per ragioni ben più gravi. Ragioni che alla fine del suo giro in treno per l’Italia a spese dei contribuenti dovrebbe aver capito pure lui. Tra insulti e pernacchie, Renzi dovrebbe aver capito che il problema vero è lui come persona. Zero credibilità. Hai governato quasi tre anni, il giudizio della gran parte degli italiani sul tuo operato è negativo? Prendi atto del tuo fallimento e arrivederci. La credibilità è come la verginità, una volta persa è per sempre. Se poi sei emerso come paladino della meritocrazia e contro gli incollati alle poltrone, peggio ancora. A sentirsi traditi da quel giovane dalla lingua sciolta non è stata solo la sinistra che si è trovata a subire politiche di destra, ma tutti gli italiani che pensavano impossibile che un giovane neanche quarantenne mettesse in scena il peggio della vecchia politica. Il tradimento è duro da perdonare. Inadeguatezza caratteriale. Renzi non solo è divisivo come leader, ma è odiato dalle parti avverse. Scatena disprezzo e rabbia. Colpa della sua personalità arrogante e cinica, colpa delle troppe bugie spiattellate ai quattro venti come se gli italiani fossero degli imbecilli. Soprattutto in tempi di dura crisi, non c’è niente di peggio che sentirsi pure presi in giro. Storytelling. Alla storia del capetto con la bacchetta magica non ci crede più nessuno. Renzi è un politico vecchio stampo, c’è lui e le sue genialate al centro, la sua corte di pigia bottoni attorno e fuori il popolo televisivo. Una storia vecchia e che non funziona per cambiare davvero le cose per il meglio in una democrazia complessa come quella italiana. Le riforme di Renzi o sono state bocciate dalla Consulta o sono state un disastro. Come Renzi, tutti i pifferai magici hanno lasciato macerie dietro di loro. Se Renzi non vuole fare la loro fine e guadagnarsi almeno un minimo di rispetto in extremis che si ritiri dalla politica come ha promesso in caso di sconfitta al referendum costituzionale. Si trovi un lavoro onesto e si occupi della sua famiglia. Ne gioverà lui e tutta l’Italia.

Tommaso Merlo

www.tommasomerlo.com




permalink | inviato da Merlo il 24/11/2017 alle 12:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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