.
Annunci online

tommasomerlo
Art is Fun

5 marzo 2018
Terza Repubblica tra Salvini e Di Maio

Ha stravinto la voglia di cambiamento a 5 Stelle, ha vinto la paura dell’uomo nero sfruttata da Salvini. A perdere tutto il resto, il vecchio. Renzi era in realtà già deceduto politicamente con la disfatta al referendum costituzionale e da un anno girava il suo fantasma, quello che rimaneva di Berlusconi era invece perito con la condanna da evasore e quella Dell’Utri. Una fine disonorevole per entrambi. Un inizio nuovo e promettente per l’Italia. Le bolle LeU e Bonino sono scoppiate, quella della Meloni vegeta, gli altri estremismi non risultano pervenuti. Meglio così. Meno galletti nel pollaio. I dati dicono che il Movimento 5 Stelle straccia la concorrenza, il secondo partito è il Pd a meno 14, temperature siderali. Salvini è a meno 15 ma vuole governare. Ha vinto la sfida interna con Forza Italia e da accordi di coalizione spetta a lui. C’è da giurarci che pur di sopravvivere Forza Italia sia disposta a sostenerlo anche perché sono terrorizzati dai 5 Stelle e dal loro vento legalitario che spazzerebbe via pure i cocci. Il problema sono i numeri in Parlamento, l’autosufficienza e quel 40% non raggiunto. Si potrebbe aprire il mercato delle neo vacche ma il problema è soprattutto politico e resta tutti. Possono negarlo finché vogliono ma se c’è un vincitore assoluto in queste elezioni è il Movimento 5 Stelle che da solo supera il 32 percento facendo cappotto al sud ed ottenendo ottimi risultati anche in Liguria, Piemonte ed Emilia. Di gran lunga la prima forza politica del paese (Macron in Francia governa col 23%). Un risultato storico grazie al quale l’Italia balza finalmente verso la Terza Repubblica comunque vada la partita a scacchi col Quirinale. Nulla sarà più come prima, per ricostruire qualcosa dalle ceneri di Renzi e Berlusconi ci vorranno anni se mai qualcuno si vorrà cimentare. Ora la palla passa a Mattarella che ha due scelte. Da una parte Salvini, burbero politico di vecchio corso, il trumpetto de noialtri, conclamato razzista, anti Euro, sovranista (un termine rispolverato per descrivere una forma di neo fascismo annacquato) che ha portato la sua Lega al 17 e qualcosa strumentalizzando la paura dei cittadini generata dalla crisi dei migranti. Una operazione di sciacallaggio politico mischiata con idee fiscali e isolazioniste suicide per l’Italia. Dall’altra Di Maio, giovane e garbato capo politico di un movimento di enormi dimensioni fiorito su idee di onestà e trasparenza e legalità fondamentali per risanare l’Italia di oggi, con un programma serio e credibile di riforme utili e intelligenti, con l’ambizione di estendere e migliorare la democrazia e non scavalcarla, con una squadra di governo di tutto rispetto già presentata e un desiderio legittimo di assumersi le proprie responsabilità. La scelta che ha difronte Mattarella ce l’ha pure l’establishment, quelle classi dirigenti uscite anch’esse drammaticamente sconfitte da questa tornata elettorale. Nessuno ha dato retta ai sempiterni soloni e tanto meno ai loro giornaloni e alle loro televisioni che hanno da sempre additato il Movimento come populista e antisistema e figlio della fantomatica antipolitica arrivando a preferirgli un pregiudicato evasore che finanziava Cosa Nostra. Scherzi del destino, oggi, rispetto a Salvini, il Movimento rappresenta nettamente la scelta più moderata, affidabile e di buon senso per formare un governo e guidare il Paese. Quanto al modo migliore per procedere lo ripete Luigi da settimane. Che il Presidente della Repubblica dia il mandato alla prima forza politica. Spetterà al capo politico del Movimento trovare chi ci sta su un programma di punti condivisi. Tra questi ci dovrà essere per forza una legge elettorale decente perché rimane uno scandalo che chi stravince non governi.

Tommaso Merlo




permalink | inviato da Merlo il 5/3/2018 alle 13:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia
  
Rubriche
Link
Cerca
Feed
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom
Resta aggiornato con i feed.
Curiosità
blog letto 183119 volte