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31 marzo 2018
POLITICA
Renzi, il peggio del vecchio

Un grande male che affligge da sempre la nostra democrazia sono i politicanti che falliscono ma rimangono al potere con ogni mezzo. Una sorta di depravazione elitaria molto evidente anche oggi - dopo il 4 marzo - e che non è derubricabile con una scarsa cultura meritocratica. Storicamente in Italia a dover rispondere dei propri comportamenti e risultati sono solo i poveracci. Nei tribunali come sul posto di lavoro. I potenti se la cavano sempre in qualche modo, galleggiano, si riciclano. Escono dalle porte di servizio per poi rientrare dalla finestra. Il 4 marzo le urne hanno bocciato in modo devastante un leader politico in particolare, Renzi. Travolto da un vero e proprio tsunami da parte di coloro che in una democrazia dovrebbero avere l’ultima parola: i cittadini. Una sentenza di condanna storica, inequivocabile. Sia sul suo governo, sia sul suo partito, sia sulla sua persona. Roba da sparire dalla circolazione per sempre. Roba da cambiare mestiere. Roba da emigrare all’estero. E invece no. Renzi è ancora lì come nulla fosse e con la nomina dei capigruppo ha dimostrato di voler comandare ancora nel Pd. Un atteggiamento agghiacciante tipico delle vecchie classi dirigenti italiane e una delle cause principali del degrado della nostra democrazia. Ma Renzi e il suo clan lo sanno benissimo cosa sia la meritocrazia, la loro non è ignoranza, qui si tratta di qualcos’altro, si tratta di potenti che intenzionalmente se ne fregano di cosa pensano i cittadini ed antepongono se stessi, il proprio destino personale, la propria carriera a quello del paese, alla collettività. Intenzionalmente, consapevolmente. Renzi è solo l’ultimo clamoroso caso di una serie infinita di politici che hanno fatto danni devastanti alla nostra democrazia eppure hanno tirato dritto per anni negando ogni responsabilità come se avessero perso perfino la capacità di provare vergogna. Come se prima di mentire a milioni di persone, questi politici mentano prima di tutto a se stessi. Solo così possono del resto trovare il coraggio di continuare ad esporsi pubblicamente. Costruendosi una realtà parallela su misura. Alla faccia della verità dei fatti, alla faccia della volontà popolare, alla faccia dell’interesse generale. Renzi come Berlusconi e come tutti i loro seguiti di politicanti falliti che si nutrono e nutrono le stesse logiche. Renzi come Berlusconi e come tutti i loro seguiti di politicanti falliti che sono comparsi sulla scena politica al grido di modernizzazione e ricambio della vecchia politica ed invece sono finiti per incarnarla squallidamente in tutte le sue peggiori sfumature. Nella vittoria come nella sconfitta.

Tommaso Merlo




permalink | inviato da Merlo il 31/3/2018 alle 9:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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