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3 giugno 2018
POLITICA
E adesso puliamo anche il cesso dell’informazione

Il Movimento si accinge ad entrare a Palazzo Chigi e sono tanti i cessi che dovrà ripulire. Uno di questi è quello dell’informazione. Lo insegna il sindaco Raggi - eroina dei nostri tempi - come vincere le elezioni sia solo il primo passo. L’Italia è come Roma, sommersa dai debiti e conciata da decenni di marciume politico. Per migliorare le cose ci vuole tanto tempo e fatica. Piccoli passi compiuti tra il verminaio burocratico italico e il fuoco incrociato dei nemici. Si sa, i responsabili politici dei disastri passati - a Roma come in Italia - non solo fanno finta di non c’entrare nulla, ma una volta perso le elezioni sputano su chi cerca di mettere a posto le cose. Avendo fallito loro, vogliono fallisca anche il Movimento 5 Stelle. Come se a loro non interessasse nulla di Roma o dell’Italia, ma volessero solo riprendersi la poltrona. Lo dice la storia capitolina. Finite le diffamazioni contro la candidata Raggi, sono iniziate quelle contro il sindaco. Come se i cessi luridi lasciati da decenni di mafie politiche in Campidoglio potessero venir ripuliti in un paio d’anni e senza un euro. Con gli sporcaccioni che li hanno imbrattati a riempire le fosse del senno di poi e tentare addirittura di usare Roma per dimostrare l’incapacità pentastellata e l’inesistenza di alternative al vecchio sistema. La solita solfa. I rimasugli del regime forzapiddino e i loro giornalisti al seguito spargono fango sul Movimento 5 Stelle da quando è nato. Dal 4 marzo hanno invece tentato un boicottaggio in extremis. Gli è andata male. La loro reputazione è talmente malridotta che appena aprono bocca ottengono l’effetto opposto. I loro sputi sul Movimento diventano mazzi di fiori e medaglie al valore. Ma così non può continuare. Dopo anni in cui i sostenitori del Movimento subiscono umiliazioni e discriminazioni, è ora che il dibattito pubblico torni a livelli di decenza democratica, è ora che il cesso dell’informazione venga ripulito dalla faziosità forzapiddina. Il Movimento deve agire con decisione ma senza commettere gli stessi errori di sempre. Non deve occupare i media, non deve pretendere la sua quota, non deve sfruttare la sua posizione di potere per colpire i nemici politici. No, deve pretendere più libertà, deve pretendere più igiene democratica e farlo per tutti i cittadini, nessuno escluso. Tutti hanno il sacrosanto diritto ad un dibattito pubblico libero, trasparente ed equilibrato in cui tutti trovino spazio per esprimersi e rispetto. Basta alla legge del più forte, basta alla propaganda svenduta come informazione, basta ai baroni che spruzzano fango dalle loro torri, basta alle caste giornalistiche serve della politica o dei gruppi di potere, basta all’infezione forzapiddina di giornali e televisioni che invece d’informare il pubblico cerca di manipolarlo peraltro a vanvera. E basta infamare tutti coloro che hanno la sola colpa di pensarla diversamente da chi detiene il potere in qualche redazione o studio televisivo. Certo, il nuovo governo avrà un sacco di lavoro. Ma tra i tanti cessi da ripulire, quello dell’informazione è uno dei più urgenti. Bisogna prevenire “il trattamento raggi” da parte dei giornalisti ancora succubi del moribondo regime forzapiddino che già scalpitano col coltello fra i denti. Gli ultimi moicani che si ostinano a non capire che una stampa davvero libera è nell’interesse di tutti.

Tommaso Merlo

www.tommasomerlo.com




permalink | inviato da Merlo il 3/6/2018 alle 6:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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