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30 giugno 2018
POLITICA
Politica gialloverde e manicomio nemico

Il premier Conte si ritiene soddisfatto all’80% dell’accordo europeo sull’immigrazione, Salvini – ministro competente – al 70%. E visto che si tratta di un compromesso tra 28 paesi, sono percentuali altissime. Le novità previste dall’accordo sono scritte nero su bianco, le richieste iniziali dell’Italia altrettanto e Conte ha illustrato punto per punto quello che definisce un buon risultato soprattutto viste le premesse. Trattandosi di un accordo generale tra stati membri, dovrà poi essere concretizzato strada facendo, come da prassi. E quindi molti esponenti del governo si sono detti soddisfatti ed ora attendono i fatti conseguenti con cautela. In conferenza stampa Conte ha parlato con modestia e realismo. Senza fare lo spaccone, senza beceri protagonismi ed entrando nel merito. Finalmente. Eppure, quella che per i protagonisti è stata una vittoria, a dar retta a giornali e opposizioni, si sarebbe trattato di una sonora sconfitta e il governo non avrebbe ottenuto nulla e si sarebbe fatto addirittura prendere in giro e starebbe quindi mentendo ai cittadini. È vero che la materia è complessa e che molto dipenderà da come si concretizzerà l’accordo, ma quello in atto in Italia è un vero e proprio gioco al massacro contro la politica gialloverde e fatto pure in malafede. Le opposizioni politiche sputano contro il governo gialloverde terrorizzate che riesca dove loro hanno fallito condannandole così all’estinzione. Ma la loro la loro vera linea politica la indicano come sempre i loro boss. Quello di fu Forza Italia passa le giornate nelle beauty-farm superlusso a farsi piallare le rughe nel disperato tentativo di preservare un minimo di lucidità mentale tra massaggi orientali (con la fu happy ending) e pisolini. Il boss del fu Pd diceva invece che con la sua politica “di sinistra” non si era affatto arricchito e sul conto aveva solo 15 mila euro, ma oggi viene fuori che tra una partita di tennis e l’altra nei club più esclusivi, si sta facendo una villa milionaria alle porte di Firenze con undici vani. È la solita linea, quella dei fatti loro. L’unica vera entità politica sopravvissuta al 4 marzo, è la stampa forzapiddina. Giornalisti che hanno ormai la credibilità dei pagliacci del circo – con tutto il rispetto per quella dignitosa categoria di artisti – ma che occupano ancora le poltrone chiave nelle redazioni e che quindi inquinano quotidianamente il dibattito pubblico. Il nuovo accordo Europeo sui migranti dimostra che quando non basta la manipolazione della realtà, se la inventano di sana pianta. Invece cioè di riportare i fatti come succedono (e cioè fare il proprio lavoro), riportano i fatti come loro vorrebbero fossero successi. Più che giornalisti fanno i romanzieri, s’inventano delle storie di fantasia ovviamente dopate dalle idee politiche di chi gli paga lo stipendio. Storie che però ormai si contraddicono di continuo tra loro, smentendosi a vicenda, siamo all’impazzimento dell’informazione. Uno stesso fatto viene reinventato faziosamente in maniera talmente brutale e in modi così diversi che si creano dei cortocircuiti imbarazzanti. Un manicomio. Ormai l’unico modo per informarsi bene in Italia sono davvero le dirette Facebook e Youtube. Vedersi direttamente il video delle dichiarazioni dei leader politici e le conferenze stampa. Attingere cioè le notizie direttamente dalla fonte, senza folli intermediazioni. Una situazione insostenibile. Opposizioni politiche e stampa ridotte in questo stato pietoso fanno il gioco del governo gialloverde, ma non fanno certo il gioco della democrazia e quindi dei cittadini italiani.

Tommaso Merlo

www.tommasomerlo.com




permalink | inviato da Merlo il 30/6/2018 alle 12:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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