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La solidità del Movimento e la cotta per Salvini

Il Movimento 5 Stelle ci ha messo diversi anni a costruire il suo vasto consenso. Salvini sembra abbia raddoppiato i voti in qualche settimana di governo. Buon per lui anche se i sondaggi nascondono insidie maligne, soprattutto in questa Italia tradita troppe volte. Dai primi meet-up a Palazzo Chigi, il Movimento ha lavorato sodo per superare il 30 percento. Ci è voluto tanto tempo e fatica e questo perché propone qualcosa che non era mai esistito prima e più le idee sono innovative, più è difficile farle digerire. Il Movimento poi non propone solo un diverso programma politico o solo facce nuove e non rispolvera neppure solo dei valori malamente accantonati come l’onestà o la trasparenza. Ma la sua proposta tocca addirittura il tipo di persone che devono far politica (cittadini a tempo e non politicanti di professione), il loro modo di farla (democrazia sempre più diretta e partecipata) e la struttura dell’organizzazione (la rete invece che la burocrazia partito). Il Movimento ribalta poi le peggiori magagne della vecchia politica: il suo rapporto malato coi boss politici e con le lobby economiche e con la stampa e con la legalità e coi soldi. Una vera e propria rivoluzione. Un diverso paradigma. Può darsi – come sostengono i nemici - che una piccola parte del grande consenso del 4 marzo sia dovuta a cittadini che si sono fatti ingolosire da qualche proposta programmatica, ma la grande maggioranza degli elettori del Movimento hanno colto il messaggio e ne hanno sposato la causa. Il voto va sempre rispettato e i cittadini sono molto meno ingenui e sprovveduti di come li ha sempre dipinti la vecchia politica. Diversa storia sono i sondaggi. Diversa storia sono le cotte estive. Quegli amori repentini che sfumano al mutar del vento e delle stagioni. Il cuore tenero degli italiani è sempre stato incline a tali debolezze. La sua storia repubblicana è lastricata di amori per dei capi, dei condottieri, dei salvatori della patria. Gran parte di loro si sono alla fine rivelati dei ciarlatani o dei veri e propri criminali, ma si sa, l’amore è cieco. Col tempo però, a furia di cocenti fregature e tradimenti, certe infatuazioni degli italiani sono diventate sempre più fugaci. Delle vere e proprie cotte. Ne sa qualcosa Renzi che è passato da Obama Bianco a Mr Bean alla velocità della luce. E dal 40% alle europee a perdere addirittura Siena, Pisa e Ivrea in un nanosecondo storico. Tornando a questa calda estate, Salvini alle elezioni ha preso circa metà voti del Movimento 5 Stelle. Oggi viene accreditato circa alla pari. Un balzo in avanti che sa molto di cotta estiva. Un amore sbocciato sulla spiaggia dove gli italiani non vogliono più che sbarchino orde di immigrati clandestini. Una comunione d’intenti ma anche un certo feeling caratteriale per il personaggio Salvini la cui rudezza ben incarna la rabbia di certi cittadini e tranquillizza le loro paure. La Lega però – a differenza del Movimento 5 Stelle – propone ben poco di innovativo sul piano politico. Oltre ad essere il partito più vecchio in parlamento, si ispira – per parole di Salvini – alla Le Pen e ad Orban anche se ovviamente in salsa bonaria italiana. Rientra cioè in uno schema ideologico antiglobalizzazione già noto e fa riferimento a una cultura politica preesistente che sono ritornati di moda - grazie o per colpa - dell’immigrazione clandestina di massa e delle nuove sfide della società multietnica in tempo di crisi. Sfide e cui rispondono con la “chiusura”, con “gli italiani che vengono prima”, con la difesa dei confini e degli interessi nazionali in genere. È il dondolo che torna indietro verso lo stato-nazione dopo la dolorosa sbornia globalista. Anche come struttura, la Lega è molto tradizionale: si basa su un leader forte, su dei gerarchi a lui fedeli e su politici di professione a cascata fino ai comuni alpini. La cotta estiva degli italiani per Salvini è quindi più che comprensibile e potrebbe rivelarsi perfino utile. Ma rimane una cotta. E vedremo quanto durerà. Di certo però, quando cambierà il vento e le giornate si faranno più fredde e corte, quando si placheranno certe paure e quando certi protagonismi cominceranno a stancare il cuore ferito degli italiani, i sentimenti per il Movimento 5 Stelle non subiranno nessun contraccolpo. Anzi, sono destinati a sbocciare ulteriormente. Il potenziale politico del Movimento va ben oltre questa esperienza di governo con la Lega, va ben oltre i problemi e le ansie contingenti. È un progetto di lungo periodo. Un progetto solido perché non basato sulla popolarità di qualche capo ma su idee e prassi politiche innovative e rivoluzionarie. Il Movimento propone un rapporto serio e duraturo coi cittadini, non una cotta.

Tommaso Merlo

www.tommasomerlo.com

Pubblicato il 11/7/2018 alle 9.32 nella rubrica diario.

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